sabato 24 settembre 2016

Cosa ne dite di Man in the dark?

Cosa ne dite di Man in the dark?



Due parole da parte mia:

A mio parere funziona solo grazie a regia e fotografia! Molto buone!
Per il resto, la sceneggiatura non è priva di difetti e a tratti funziona proprio poco.
Per esempio l'iniziale concentrarsi sui personaggi e sulle loro storie poi risulta non necessario per tutto il resto del film. É evidente che l'idea era invece di sfruttare anche l'empatia con le storie dei protagonisti, ma fallisce, non funziona proprio. Funziona l'azione, ma funzionerebbe con qualsiasi altro trio di personaggi. Serviva forse un maggiore lavoro di lima.

Inoltre vi avviso: non guardate il trailer prima del film! O quei pochi spunti interessanti che potrebbero sorprendervi e in alcuni casi creare la voluta atmosfera thriller vi verranno completamente anticipati e così rovinati. 
C'è da dire che non si può dare ogni colpa al trailer. Secondo me se un film del genere funziona, allora funziona anche in caso alcuni passaggi e alcune situazioni vengano anticipati. Non era questo il caso.

Bridget Jones's Baby

Bridget Jones arrivava al cinema con successo nel 2001 e all'epoca si guadagnava una posizione di rispetto nel panorama della commedia romantica. Non stento a crederlo!
C'erano quelle due o tre note estremamente dissacranti a rinfrescare il genere; poi c'era un'ottima Reneè Zellweger che dava vita sullo schermo all'amato personaggio che era un'originale e ben disegnata Lizzy Bennet del neonato ventunesimo secolo; e infine c'erano due controparti maschili come Hugh Grant e Colin Firth a completare un trio decisamente funzionante.

Riguardo al secondo capitolo, classica operazione sequel uscita nelle sale tre anni dopo, non ho commenti da fare.

Nel 2016 invece arriva il figlio di Bridget: Bridget Jones's baby.

Nessuno ne sentiva la mancanza. Diciamolo.
Tuttavia alla fine lo hanno prodotto e non si può certo dire che lo abbiano fatto coi piedi.
La gente in sala si è divertita molto, mi ha fatto piacere constatarlo, ma bisogna essere critici comunque e anzi a maggior ragione.

Cosa funziona davvero in questo terzo capitolo?
Emma Thompson, senz'altro da aggiungere!

Cosa invece funziona meno? Molte cose, ma ne sceglierò soltanto una in rappresentanza.
La voce commento di Bridget! Era caratteristica e punto di forza del primo film, era intelligentemente ironica, era politicamente scorretta in tempi non sospetti (quando ancora non era main stream esserlo). In questo film è semplicemente insulsa e finisce per risultare solo odiosa.
L'ideatrice originale del personaggio è ancora co-sceneggiatrice per questo terzo episodio, davvero nemmeno lei riesce a copiare bene sé stessa?

Alla fine di questo breve commento un voto per questo film non ce l'ho, anche se non è stata una visione spiacevole, sono andata al cinema solo perché non pagavo il biglietto ;-)

sabato 4 giugno 2016

QUALCOSA CHE HAI perso per sempre

 
un corto di Alessandra Botton|Sara Erica Galletti|Giulia Greggio|Valentina Greggio|Sara Vacchi
con Amedeo Paolo Battipaglia|Alessandra Botton


Muahahah non vedevo l'ora di scrivere questa intestazione, con la grafica che uso per tutti gli altri film, ma questa volta con i nostri nomi! C'è anche il mio. Che ovviamente non è Sam. Quindi da oggi, un pochino, smetto di essere Sam... e devo dire che la cosa non mi dispiace troppo.
Ma bando alle ciance!

Se dovessi fare quello che faccio per gli altri film che passano su questo blog (cioè la critica ignorante, pignola e pedante) dovrei dire che non è bellissimo, non è perfetto e non ha nulla di speciale. Ma questo solo se non contassi il fatto che nel poco tempo che avevamo a disposizione ci abbiamo messo tutto quello che potevamo, ognuno del suo meglio, e poi davvero tanta tanta passione. Contando ciò, anche a Sam tocca ammettere che è pazzesco! Un grande risultato!

Sapendo l'entusiasmo di tutti i partecipanti mi sento di fare una previsione azzardata: non rimarremo principianti per sempre! ;-)

Il genere di questo corto è drammatico, ma non spaventatevi non-amanti-del-genere, per questa volta avevamo un tema prestabilito da seguire, in futuro ci butteremo quasi sicuramente anche su temi meno romantici e più vivaci.

In ogni caso la cosa più importante è stata che ci siamo divertiti e poi abbiamo imparato tante cose utili che sfrutteremo nel prossimo progetto.
Perché ovviamente ...questo è solo l'inizio. Rimanete sintonizzati!

E vi invito
Poiché la cosa più bella è stata incontrarsi, se qualcuno volesse collaborare con noi per nuovi progetti sarebbe sicuramente bellissimo! 
Anche se distanti. Considerate che noi eravamo sparsi su cinque città diverse e siamo riusciti lo stesso a lavorare assieme. Per cui se siete interessati a giocare a questo gioco anche voi, parliamone, un modo poi lo troviamo! ;-)

Vi lascio al corto:
(consiglio di cliccare YOUtube in basso a destra per poterlo vedere a schermo intero) 





mercoledì 1 giugno 2016

Liebster Award!

Per chi non lo sapesse il Liebster Award è sostanzialmente una catena di sant'Antonio! Allora qualcuno giustamente si chiederà... ma questi blogger... sono tutti degli adolescenti che non sanno che fare nel loro tempo libero?!
Ovvio che no. Questo è solo uno strumento per dare più visibilità ai neoblogger. Anche a quelli antipatici come me, che fanno luuuunghe assenze.
Infatti queste sono le regole:

1_Ringraziare e rispondere alle undici domande di chi ti ha premiato
2_Scrivere undici notizie/curiosità su te stesso
3_Premiare altri undici blogger meritevoli (che non raggiungano i 200 followers)
4_Comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati
5_Proporre ai premiati altre undici domande


Cominciamo...


Ringraziare e rispondere alle undici domande di chi ti ha premiato

Grazie mille a Kris Kelvin di SOLARIS e Alfonso Maiorino di Non c'è Paragone per essersi ricordati di me nonostante le mie lunghe assenze! Non potevo certo mancare di rispondere alle loro domande ;-)

Domande di Kris

Il regista più sopravvalutato?
Il regista più sottovalutato?
Non so mai rispondere a queste domande, col tempo forse avrò anch'io delle opinioni a riguardo.

Cosa rispondi a chi dice "era meglio il libro"?
Non stai pensando quadrimensionalmente!

Il film che "ce l'hai lì da vedere" ma non ne hai il coraggio...
Tanti... più che il coraggio di solito mancano il momento o la compagnia adatti.

Il film che avresti voluto vedere al cinema.
Gravity!

Il film che hai visto più volte.
Quelli della testata del mio blog direi.

Sei mai uscito dal cinema prima della fine di un film?
Ebbene sì.

Sei favorevole all'intervallo al cinema?
Bhe... a volte cade proprio a pennello, in quell'istante in cui hai bisogno di girarti a destra o a sinistra e mostrare il tuo entusiasmo o la tua rimostranza a qualcuno!

Quanta strada sei disposto a fare per vedere un film che non viene programmato vicino a te?
Di solito, tra salette e multisale non posso lamentarmi, danno un po' di tutto vicino a me. La domanda giusta è: ...e se nessuno ti accompagna?

Quanto tempo dedichi al tuo blog?
Ultimamente poco. Ma a cose connesse al motivo per cui l'ho aperto dedico sempre del tempo!

Come hai scelto il nome del tuo blog?
Non ricordo già più. Volevo essere Sam.... come nei film ricorda l'incoraggiamento di Sam a Frodo – é come nelle grandi avventure... - 

 

Domande di Alfonso

Qual è il film che piace a tutti, ma tu odi impunemente?
Pulp fiction (ora mi odi tu...)

Il tuo lavoro/ambito di studio ha a che fare con il cinema oppure fai tutt'altro?
Tutt'altro. Ma sono una sostenitrice dell'interdisciplinarità: tutt'altro non è mai tutt'altro.

Che sport segui?
Nessuno

Cosa succede nella tua testa cuando noti un errore grammaticale gravissimo?
Da cuando in poi la domanda è diventata in balenese (presente Alla ricerca di Nemo?)

Qual è il tuo libro preferito?
Le cronache di Narnia

E uno che hai cominciato ma non sei mai riuscito a finire?
Non ho mai letto le ultimissime pagine di 1984... era troppo triste, sapevo come sarebbe finito.

Hai mai messo una canzone in repeat talmente tante volte da impararla a memoria subito?
Ovvio...ovvio...ovvio...ovvio

Qual è la cosa di poco conto che ti fa più incazzare al mondo?
Che qualcuno ritenga di poco conto una cosa che mi fa incazzare. ;-)

Amore o odio? Ammazzamenti o baci e abbracci?
Entrambi!

Sei una brava persona come me che detesta le ship nelle serie TV oppure sei una di quelle che se non shippano muoiono dentro?
Manco so cosa sia una ship... non amo le serie tv in generale.

Dì il nome di un paesino sconosciuto ai più che a te piace tantissimo.
Madonna dell'acero. Non credo sia così sconosciuto... ci sono affezionata come a casa mia.




scrivere undici notizie/curiosità su te stesso

1- Undici??
2- Ma davvero??
3- ...proviamo
4- Io non ho mai creduto a Babbo Natale.
5- Errata Corrige: non ricordo di aver mai creduto a Babbo Natale.
6- Non ho idea di cosa farò da grande.
7- Avevo tre sogni nel cassetto quando ero piccola, ora ne ricordo solo due, che iella!
8- Ho la coda
9- …non è vero, basta...
10- Io non so mica nulla su di me.
11- ;-)


premiare altri undici blogger "meritevoli" (che non raggiungano i 200 followers)


P.s.: Dovete cliccarci sopra!! ;-)

comunicare la vincita sulle bacheche dei blog premiati


proporre ai premiati altre undici domande

1- Dimmi un film che per te è l'esempio perfetto del perchè bisognerebbe amare il cinema.
2- Conseguentemente alla uno: perchè bisognerebbe amare il cinema?
3- Una canzone che ti ricorda l'infanzia?
4- C'era un film di cui da piccolo sapevi a memoria tutte le battute?
5- Una canzone, un libro, una poesia, un quadro che vorresti trasformare in un film?
6- Se potessi lavorare con qualcuno del mondo del cinema che ammiri, o anche solo guardarlo lavorare, chi sceglieresti?
7- Se dovessi far conoscere il cinema ad un bambino che guarda solo televisione da dove partiresti? Perchè?
8- Io tendenzialmente non amo le serie TV, la loro qualità è per natura altalenante o proprio effimera e creano dipendenza... Un po' non approvo questo loro boom! Per te?
9- Dì un personaggio del mondo del cinema o della letteratura che stimi moltissimo.
10- Che ne pensi dell'andare al cinema da soli?
11- Chi, tra 10 o 11 punti per una qualsivoglia lista, sceglie 11?

A voi la palla!

lunedì 30 maggio 2016

Liebster Award, ringraziamenti e tante belle cose!

Mi rifaccio viva.

Lo so, non è a singhiozzo che si dovrebbe fare capolino sul proprio blog. Tuttavia, chi lo sa, magari il singhiozzo si evolverà in qualcosa di buono presto o tardi.
Oggi per esempio sono qui con una grossa novità che ovviamente voglio condividere con tutti voi.

La novità è un cortometraggio e sono fiera, felice ed entusiasta di esserne stata parte.
Abbiamo iniziato a pensarlo verso la fine di aprile ed ora siamo giunti ad un risultato. Avevamo un tema e dei tempi da rispettare e nessunissima esperienza, ma l'abbiamo fatto!

Nell'annunciarvi l'imminente arrivo del nostro corto, colgo l'occasione per ringraziare per l'ennesima volta i miei compagni di gioco. Ossia la troupe. É una fortuna che auguro a tutti quanti: incontrare qualcuno con cui poter giocare e imparare a giocare, magari proprio al proprio gioco preferito!
E così gli dedico una clip da uno dei miei film preferiti.
Dedicata in particolare a loro, ma anche a tutti quelli che non hanno ancora capito quant'è importante sapersi servire della propria immaginazione.
Che tu sia architetto, scienziato, ingegnere, insegnante, medico, gelataio... se non riusciamo a immaginare un mondo migliore non potremo mai costruirlo o progettarlo o inventarlo o addolcirlo o educarlo!

Ale, Giulia, Vale, Sara, Amedeo, ...è stato un gran bel gioco, veramente! 
 
video 

Era la primissima esperienza per ognuno di noi e ci siamo confrontati insieme, con allegria e tanta (a volte troppa) confusione con tutte le fasi di produzione di un cortometraggio; dall'idea alla post-produzione. Ora non ci resta che mostrarlo ad un pubblico...
...prossimamente su questo blog!

Questo per dire: non sono mica sparita! Tra l'altro Kris e Non c'èparagone sono venuti a bussare con il loro Liebster Award e li ringrazio per avermi pensata! Cercherò di ritagliarmi un momento per proseguire la catena anch'io, ma se non ci riuscirò spero mi perdonerete ;-)

 

venerdì 15 aprile 2016

Una notte con la regina

Produzione UK|2015
Regia Julian Jarrold
Sceneggiatura Trevor de Silva|Kevin Hood
Con Sarah Gadon|Bel Powley|Jack Reynor|Rupert Everett|Emily Watson
A royal night out
Siamo a Londra ed è l'8 maggio del 1945, il giorno in cui l'Europa uscì dalla seconda guerra mondiale: il Victory in Europe Day.
A Londra il clima è festoso e gioioso. Lo ricorda così la regina Elisabetta:
I remember lines of unknown people linking arms and walking down Whitehall, and all of us were swept along by tides of happiness and relief.” (*)
La regina allora era appena diciannovenne e la sua sorellina Margaret quattordicenne.
Quello che successe nella realtà è che quella del VE Day fu per loro una notte speciale, poiché ebbero il permesso di uscire da Buckingham Palace e, mai da sole, ma sempre insieme ad un nutrito gruppetto di amici e accompagnatori, poterono camminare per le strade di Londra e finirono poi la serata in una sala da ballo. Quello che successe nella finzione del film invece è decisamente tutt'altra storia.
Una notte con la regina, oltre ad essere una insensata trasposizione del titolo originale A royal night out, è una gradevolissima commedia che parte da un fatto vero e si trasforma in una favola rocambolesca, modesta, ma con tutti i crismi.
Nel mettere la fantasia più sfrenata a complemento di un fatto tragico, come la guerra, mi ha ricordato un po' Pomi d'ottone e manici di scopa. Mentre nei suoi due protagonisti, la principessa Elisabeth e il suo bel tenebroso incontrato per caso, questo film ha qualcosa di Vacanze romane, ma perché no anche de Gli Aristogatti e in parallelo scorre e diverte la nottata della principessa Margaret che pesca a piene mani dalla classica commedia dell'equivoco e ci regala due o tre siparietti di tutto rispetto.
É un film che funziona e intrattiene e ci riesce rifacendosi a strutture canoniche e mantenendo sullo sfondo un ritratto di quella Londra che si stava concedendo di gioire e si apriva spontaneamente a festeggiamenti cittadini. 
Badate bene: non è perfetta. Non le manca qualche calo di ritmo, alcuni dialoghi sono brillanti e altri decisamente meno, la componente seriosa cigola e inoltre non ho amato l'interpretazione dei due protagonisti principali (ma quella della frizzantissima Principessa Margaret sì).

Per cui non perderò altro tempo in chiacchiere e le assegno un pieno e meritato 7+.


(*) http://www.telegraph.co.uk/sponsored/culture/a-royal-night-out/11592265/true-story.html